DIETRO L’OBIETTIVO
I protagonisti della fotografia contemporanea si raccontano al Lu.C.C.A.:
BASILICO, BERENGO GARDIN, BRANZI, FONTANA,
GALIMBERTI, JODICE, SCIANNA, LEIBOVITZ

Dal 7 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013 il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art presenta la rassegna di video arte “Dietro l’obiettivo”, curata da Alessandro Romanini e Maurizio Vanni, che vede protagonisti i più grandi interpreti della fotografia contemporanea: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Piergiorgio Branzi, Maurizio Galimberti, Annie Leibovitz.

Si tratta di un ciclo di otto documentari, che si avvicendano ogni venerdì, che raccontano attraverso la voce dei protagonisti la complessità e la qualità dell’espressione italiana in campo fotografico, personalità e stili molto diversi tra loro come diversa è la loro origine e l’approccio al mezzo tecnico.
Nel corso dei 50 minuti del documentario, il protagonista si racconta, illustrando il proprio lavoro, senza mediazioni tra lui e lo spettatore. È proprio questo metodo che rappresenta l’aspetto originale di questa serie di ritratti. Si alternano riprese in interno, realizzate nello studio del fotografo e in camera oscura, in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia e la sua poetica, il tutto accompagnato dalla visione di fotografie celebri o “private” e persino inedite.

 

Calendario proiezioni
Sala video arte Lu.C.C.A.
Da martedì a domenica ore 10-19
Ingresso libero
Chiuso 25, 26 dicembre, 1 gennaio

Gabriele Basilico
Dal 7 al 13 dicembre 2012
Gianni Berengo Gardin
Dal 14 al 20 dicembre 2012
Franco Fontana
Dal 21 al 27 dicembre 2012
Mimmo Jodice
Dal 28 dicembre 2012 al 3 gennaio 2013
Ferdinando Scianna
Dal 4 al 10 gennaio 2013
Piergiorgio Branzi
Dall’11 al 17 gennaio 2013
Maurizio Galimberti
Dal 18 al 24 gennaio 2013
Annie Leibovitz
Dal 25 gennaio al 3 febbraio 2013

 

TAPES & ROBOTS: A Space Storytelling

OPENING: GIOVEDI 1 NOVEMBRE ORE 10.00
1 Novembre – 4 Novembre 2012
Ingresso libero

Il Lucca Center of Contemporary Art in collaborazione con Lucca Comics and Games vi invita alla visione di

Tapes & Robots : A Space Storytelling

All'interno della museo il futuro prende forma attraverso le operazioni della misteriosa NCW INDUSTRIES, industria dedita agli sviluppi tecnologici del nastro adesivo nel prossimo millennio. Realtà scientifica, visioni utopiche, nastro adesivo, nanotecnologia, relitti satellitari e i robots zoomorfici ARACNE 8.0; questi gli elementi che ci accompagnano all'interno dei video fantascientifici dell'artista NO CURVES, uno dei più noti artisti a livello internazionale del nastro adesivo che ha collaborato con il videomaker Fabio Bozzetto, la concept artist Edvige Faini, i 3D artists Cesare Faini -Tiziano Motta e Büromaschinen (musiche) per dare forma al progetto.

Un progetto che fa tappa a Lucca, un ritorno dell'artista che in passato al Lucca Museum con il patrocinio di Lucca Comics&Games e Ubisoft ha realizzato una performance dal vivo per la mostra di BEHIND THE BROTHERHOOD - L'arte di Assassin's Creed.

Per tutta la durata della fiera sarà possibile visitare la sala video-arte del museo per vedere i Log-trailer e scaricare gratuitamente nelle sale del museo l'ultimo video Kessler Syndrome -Log.00 in formato per tablet e cellulari.

Visitando inoltre il sito www.ncwindustries.com ci si potrà addentrare all'interno della NCW INDUSTRIES e scoprire i suoi segreti. Un vero e proprio salto verso lo spazio e l'orbita terreste, ove l'eccessiva corsa al progresso sta generando allarmanti scenari dei quali l'umanità è tutt'ora all'oscuro e che potrebbero portare alla cosidetta Sindrome di Kessler.

In anteprima gratuita da giovedi 1 novembre 2012 dalle ore 10.00 presso la sala video-arte del Lucca Center of Contemporary Art.

NCW NCW

NCW NCW

//

immagini dal video
“Kessler Syndrome -Log.00”, 2012,
© No Curves, Courtesy of Ncw Industries

 

“Cage/Cunningam: un racconto lungo 50 anni”, curato dal Lucca Film Festival, 2012

Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art
Lucca Film Festival
Accademia dello Scompiglio
presentano

"Cage/Cunnigham: un racconto lungo 50 anni"
Rassegna video in collaborazione con Video Dance Moving
6-21 ottobre 2012
a cura di Cro.me - Cronaca e Memoria dello Spettacolo
con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Proiezioni di sei video che ripercorrono la carriera artistica del musicista di ricerca John Cage e il coreografo americano pioniere della danza post moderna Merce Cunningham.

 

 

Still Fighting Ignorance & Intellectual Perfidy

dal 2 al 27 maggio 2012

curata da / curated by Kisito Assangni

Uno sguardo sulla videoarte africana per riportare l’attenzione sui nuovi mezzi della comunicazione artistica del continente nero e dare una inedita visione dell’Africa attuale, lontana dai cliché dell’immagine post-coloniale. Questo vuole fare “Still Fighting Ignorance & Intellectual Perfidy” [SFIP], il progetto ideato dal giovane curatore togolese Kisito Assangni che ha coinvolto 15 videoartisti africani che vivono tra Africa, Europa e America: Jude Anogwih, Younes Baba-Ali, Saidou Dicko, Ndoye Douts, Kokou Ekouagou, Mohamed El Baz, Samba Fall, Nicene Kossentini, Kai Lossgott, Michele Magma, Nathalie Mba Bikoro, Johan Thom, Saliou Traoré, Guy Woueté, Ezra Wube.

Dal 2 al 27 maggio 2012 la Sala videoarte del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art proietterà (con ingresso libero) i video selezionati per questa rassegna che ha già fatto tappa in Svezia, Messico, Estonia, Romania, Ucraina e Stati Uniti.
“La rivoluzione tecno-culturale – sottolinea Assangni – ha democratizzato la pratica culturale e artistica attraverso il quotidiano accesso ai nuovi media. Allo stesso tempo la presenza pervasiva della tecnologia nelle nostre vite ha fatto sorgere le questioni delle privacy, della sorveglianza, della proprietà, del dominio dei media occidentali nella globalizzazione così come del privilegio dell’accesso nel mondo sviluppato”.

E così il progetto [SFIP] si pone come strumento per la diffusione a livello mondiale di nuove esperienze attraverso cortometraggi e video che si focalizzano sulle prospettive estetiche e metodologiche per “combattere l’ignoranza e la perfidia intellettuale” nell’arte africana contemporanea. Un modo per raccontare la storia dell’Africa e la relazione tra tradizione e modernità attraverso le lenti dei nuovi media considerati come una risorsa aggiuntiva alla scultura e alla pittura nella ricerca creativa africana.

In un’era di migrazione inter-culturale, [SFIP] indaga il problema del rapporto tra il sé e la società. I temi affrontati dalla maggior parte dei video riguardano infatti i concetti di diversità, identità, tolleranza e socialità. Gli artisti riflettono sul significato di “luogo” e sul proprio senso di appartenenza partendo dal presupposto che viviamo in un mondo sempre più interconnesso.

Project [SFIP] is a multi-national exhibition process and a platform for critical thinking, researching and presenting African video art.

The technocultural revolution has democratised cultural and artistic practice through everyday access to new media.  At the same time, the pervasive presence of technology in our lives has raised questions around privacy, surveillance and ownership, the dominance of Western media in globalisation, as well as the privilege of access in the developed world.  The [SFIP] network is dedicated to the diffusion of new experiences worldwide through film and video.  It is unfortunate that contemporary African art remains largely associated with sculpture and painting.  Much work remains to be done in adequately researching the creative energy of the continent, especially within the last decade.

This exhibition presents a selection of African video art that stands beyond the clichés that remain associated with the dark continent and the postcolonial image. It seeks to bring viewers closer to idiosyncratic readings of African video art and its thematic concerns which are largely ignored. ‘Still Fighting Ignorance & Intellectual Perfidy’ contextualises African video art within a larger cultural framework.

Reflecting an age of inter-cultural migration, [SFIP] presents African video artists who live in Africa, Europe and USA whilst providing a meeting point for knowledge and interest in the relationship between self and society.  Most works address issues of alterity, identity, tolerance and social relationships as artists reflexively consider their sense of place and belonging in an increasingly interconnected world.

From experimental video to short film, this show focuses on aesthetic and methodological perspectives of fighting ignorance and intellectual perfidy in contemporary African art.  The project tells Africa's story by African new media artists as seen through the lens of the relation between tradition and modernity.

 

“Just an illusion”

“Exhibitalia”, in occasione di Art Basel Miami 1-6 dicembre 2010

8 videoartisti – Alice in the city, Francesco Attolini, Ciboideale, Coniglioviola, Fratelli De Serio, Luca Gaddini, Marco Salvetti e Virgilio Villoresi – riuniti attorno al tema “Realtà, alterità e sogno virtuale”. Partendo dai concetti di realtà, verità e sogno, indagano la realtà cercando di insinuare dubbi sulla veridicità di ciò che la vista registra. “Ognuno di loro – scrive Maurizio Vanni, direttore del Lu.C.C.A. e curatore della rassegna – ha provato a definire alcune dimensioni attraverso le quali è possibile percepire la realtà in modo alternativo, non convenzionale e, soprattutto, molto personale. Questa rassegna dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto il concetto di realtà sia soggettivo e quanto colui che ascolta e vive le proprie consapevoli illusioni sia in grado di vedere oltre e di costruirsi, esattamente come l’uomo di 35.000 anni fa, i mezzi per percepire una realtà diaframmata e perciò virtuale”.

 

 

FRAGILE: HANDLE WITH CARE

rassgna di videoarte a cura di Carolina Lio

OPENING: SABATO 26 FEBBRAIO ORE 18.00

26 febbraio - 15 maggio 2011

Ingresso libero

Artisti invitati:

Emmanuelle Antille, Sonia Balassanian,
Jasmine Bertusi, Eelco Brand, Silvia Camporesi,
Fiammetta de Michele, Zackary Drucker,
Gagik Ghazareh, Robert Gligorov, Agnes Janich,
Kensuke Koike, Luca Christian Mender,
Masbedo, Christian Niccoli, Giancarlo Norese,
Oliver Pietsch, Margot Quan Knight,
Giordano Rizzardi

8 MINUTI DAL SOLE, 1 MINUTO DALLA LUNA
a cura di / curated by Alessandro Romanini

10 luglio / July - 5 settembre / September 2010

Rassegna video con lavori di Francesco Attolini, Leonora Bisagno, Luca Gaddini, Massimiliano Galliani, Stefano Giannotti, Giovanni Ozzola, Robert Pettena, Eleonora Rossi, Marco Salvetti

È il tempo che impiega la luce proveniente dai due astri a raggiungere la terra.
Tempo e luce come elementi strutturanti e materia stessa del video inteso in senso espressivo.
È anche il simbolo di un gap temporale – percettivo e strutturale – che separa la realtà e i suoi avvenimenti dalle forme espressive che ad essa si riferiscono.
Finito il tempo di istant movie, documentari e di tutti quei format che intendevano catturare la realtà nel suo divenire, il video d'arte ritrova la sua funzione "altra" rispetto all'immagine fredda dei mass media, la trova in quella distanza, in quella nube liquida che riesce a creare tra realtà e pensiero, tra natura e cultura.
Il tempo diviene il vero soggetto del video, scolpito, metaforizzato ed espresso attraverso le molteplici potenzialità tecniche e linguistiche del mezzo (ralenti, accelerazioni, ecc..).
Il video ha un linguaggio, i mass media una lingua, il primo esprime, trasmette percezioni, emozioni, la seconda comunica, trasmette informazioni nella migliore delle ipotesi.

8 MINUTES FROM THE SUN, 1 MINUTE FROM THE MOON

This is how long it takes for light from these two heavenly bodies to reach the earth.
Time and light as structuring elements are the fundamental material of the video itself, intended expressively.
This is also the symbol of a temporal gap – perceptual and structural – that separates reality and its events from the expressive forms that refer to it.
The time of instant movies, documentaries and all those forms that intended to capture reality while it unfolds is over. The art video once again finds its "other" function, the cold function of the mass media, finds it in that distance, in that liquid cloud that it manages to create between reality and thought, between nature and culture.
Time becomes the true subject of the video, sculpted, metaphorized and expressed through the multiple technical and linguistic potentialities of this media (slowing down, accelerating, etc.).
The video has a form of expression, the mass media a language; the first expresses through perceptions, emotions; the second, in the best of hypotheses, communicates, transmits information.

Alessandro Romanini

“CinEmaton” di GErard Courant, 2010.

21 settembre – 9 ottobre 2010
in collaborazione con Lucca Film Festival

Il film più lungo della storia del cinema. Della durata di ben 150 ore, l’epica impresa di Gérard Courant realizzata nell’arco di trent’anni, sarà presentata in una maratona speciale nella sala videoarte del museo, con serata finale l’8 ottobre con la presenza del regista.  Il nome “Cinématon” è una crasi tra cinema e maratona ed è realizzato con una serie d’interventi di intellettuali, ognuno di tre minuti, che vengono proposti come film muti seguendo un'idea di Andy Warhol. Tra i nomi Jean Luc Godard, Terry Gilliam e Roberto Benigni.

 

Visual Bands.

Dalle immagini d'arte all'immaginazione della vita / From art images to the imagination of life

a cura di Linda Giusti / curated by Linda Giusti

27 aprile / April - 27 giugno / June 2010

Questa rassegna coinvolge venti videoartisti già noti nel panorama artistico nazionale e internazionale: sono stati scelti lavori che suggeriscono, prima di tutto, l'immagine di un racconto intimo, individuale e assolutamente originale dell'artista che si esprime non solo attraverso una narrazione autobiografica, ma anche per mezzo di frammenti, squarci, ri-flessioni, ombre, velature, sussurri o parole che tracciano inevitabilmente il proprio profilo e le personali impronte esistenziali.

This kermesse involves twenty video artists known on the national and international art scene: we have chosen works that suggest, first of all, the image of an intimate, individual and absolutely original narrative of the artist who expresses himself/herself not only through an autobiographical point of view, but also by means of fragments, glimpses, reflections, shadows, layers, whispers or words that inevitably trace their profiles and personal existential impressions.

27 – 28 aprile / April
Maya Quattropani
29 – 30 aprile / April
Daniela Perego
1 – 2 maggio / May
Leonardo Betti
4 – 5 maggio / May
Juan Segundo
6 – 7 maggio / May
Samuele Malfatti - La Comida
8 – 9 maggio / May
Cristian Chironi
11 – 12 maggio / May
Ciboideale
13 – 14 maggio / May
Giulia Caira
15 – 16 maggio / May
Christian Rainer
18 – 19 maggio / May
Felipe Aguila
20 – 21 maggio / May
Fratelli De Serio
22 – 23 maggio / May
Arash Radpour
25 – 26 maggio / May
Simona Seveso
27 – 28 maggio / May
Rebecca Agnes
29 – 30 maggio / May
Chiara Scarfò
1 – 2 giugno / June
Videoartisti: Alessandro De Toni & Laura Viezzoli, Tommaso Puoti, Cristina Cippi Mariani
3 – 4 giugno / june
Coniglioviola
5 – 6 giugno / june
Virgilio Villoresi
8 – 9 giugno / june
Emiliano Migliorucci
10 – 11 giugno / june
Marco Raparelli
12 – 27 giugno / june
proiezione in loop dei 20 video / loop projection of the 20 videos

Andrea Marini

Genesis

10 - 25 aprile 2010

Proiezione del video di Monica Gazzo, "Natura immaginata. Un giorno con Andrea Marini, scultore", un lungometraggio sull'artista fiorentino e sui suoi lavori.

 

Point of view. An anthology of the moving image

18 luglio - 9 agosto 2009
a cura di Alessandro Romanini e Maurizio Vanni

Punti di vista: un’antologia della Moving Image è un set di undici DVD in cui vengono presentati nuovi lavori di artisti tra le figure più importanti nel cinema, nella video-arte e immagine digitale: Francis Alys, David Claerbout, Douglas Gordon, Gary Hill, Pierre Huyghe, Joan Jonas, Isaac Julien, William Kentridge, Paul McCarthy, Pipilotti Rist, Anri Sala.