Piero Gilardi - Steve McCurry
Time After Time
Plotino afferma che l’esistere del tempo è una forma di realtà imperfetta: Dio nella sua perfezione esiste al di fuori di esso. L’individuo vive fin dalla nascita immerso in un fiume che gli scorre intorno: è il corso d’acqua del tempo oggettivo legato al flusso della propria consapevolezza dell’essere. Nessuna realtà relazionata all’uomo può considerarsi eterna e nessuna situazione può contrapporsi allo scorrere del tempo cronologico.
Jean Paul Sartre scrive che il tempo risulta dalla funzione azzerante dell’io sociale ed è per questo che la sua dimensione corrisponde a un continuo fuggire da se stesso, verso la presa di coscienza dell’io umano dell’individuo intraprendente e senza maschera. La stessa consapevolezza di noi stessi è unita al pensiero di infinito, alla possibilità di passaggi dimensionali per indagare l’oltre. Le nostre possibilità, in questo caso, non potrebbero esistere se non fossero legate alla continuità dell’esperienza profonda e al concetto di tempo esistenziale.
Al tempo possiamo rivolgerci per comprendere l’ora in cui viviamo (tempo cronologico), oppure per testare, in un lucido stato di grazia privo di tangibili riferimenti spazio-temporali, dimensioni altre nelle quali la realtà è vissuta attraverso ottiche non convenzionali (tempo esistenziale).
La mostra “ Piero Gilardi – Steve McCurry. Time after Time” parte dal presupposto che ogni individuo, a prescindere dal proprio momento storico, può avere un rapporto oggettivo e soggettivo con il tempo: i due artisti manifestano l’intraprendenza di riflettere sul concetto del tempo che passa e che si dissolve, ma al tempo stesso, bloccando o ri-creando frammenti di vita, manifestano dimensioni di un tempo senza tempo. I due artisti riescono a dare origine a una lucida e solenne danza del tempo che ci suggerisce quanto l’agire umano possa essere condizionato dallo scorrere, più o meno controllabile, degli eventi.
Plotinus affirms that the existence of time is a form of imperfect reality; God in His perfection exists outside of time. The individual from the moment of birth lives immersed in a river that flows around him; it is the river of objective time connected to the flow of one’s own self-awareness. No reality related to man can be considered eternal and no situation can be counterpoised to the flow of chronological time.
Jean-Paul Sartre writes that time results from the effacing function of the social self, and for this reason the temporal dimension corresponds to a continual fleeing from the self, towards awareness of the human self, of the enterprising and undisguised individual. Our same self-awareness is connected to the thought of the infinite, to the possibility of dimensional transitions for investigating the beyond. Our possibilities, in this case, could not exist if they were not connected to the continuity of profound experience and to the concept of existential time.
At the same time we can turn to understanding the era in which we live (chronological time), or test, in a lucid state of grace free of tangible spatial-temporal references, other dimensions in which reality is experienced through non-conventional (existential time) perspectives.
The exhibition “Piero Gilardi – Steve McCurry. Time after Time” begins with the presupposition that each individual, whatever his historical moment, can have both an objective and subjective relationship with time. The two artists display their enterprising spirit, reflecting on the concept of time that passes and dissolves, but at the same time, blocking or re-creating fragments of life, manifesting dimensions of a time without time. The two artists manage to bring about a lucid and solemn dance of time that suggests to us how human action can be conditioned by the more or less controllable flow of events.






