Time After Time. Piero Gilardi, Steve McCurry

Plotino afferma che l’esistere del tempo è una forma di realtà imperfetta: Dio nella sua perfezione esiste al di fuori di esso. L’individuo vive fin dalla nascita immerso in un fiume che gli scorre intorno: è il corso d’acqua del tempo oggettivo legato al flusso della propria consapevolezza dell’essere. Nessuna realtà relazionata all’uomo può considerarsi eterna e nessuna situazione può contrapporsi allo scorrere del tempo cronologico.

Jean Paul Sartre scrive che il tempo risulta dalla funzione azzerante dell’io sociale ed è per questo che la sua dimensione corrisponde a un continuo fuggire da se stesso, verso la presa di coscienza dell’io umano dell’individuo intraprendente e senza maschera. La stessa consapevolezza di noi stessi è unita al pensiero di infinito, alla possibilità di passaggi dimensionali per indagare l’oltre. Le nostre possibilità, in questo caso, non potrebbero esistere se non fossero legate alla continuità dell’esperienza profonda e al concetto di tempo esistenziale.

Al tempo possiamo rivolgerci per comprendere l’ora in cui viviamo (tempo cronologico), oppure per testare, in un lucido stato di grazia privo di tangibili riferimenti spazio-temporali, dimensioni altre nelle quali la realtà è vissuta attraverso ottiche non convenzionali (tempo esistenziale).

La mostra “ Piero Gilardi – Steve McCurry. Time after Time” al museo Lu.C.C.A dal 10 luglio al 5 settembre 2010, parte dal presupposto che ogni individuo, a prescindere dal proprio momento storico, può avere un rapporto oggettivo e soggettivo con il tempo: i due artisti manifestano l’intraprendenza di riflettere sul concetto del tempo che passa e che si dissolve, ma al tempo stesso, bloccando o ri-creando frammenti di vita, manifestano dimensioni di un tempo senza tempo. I due artisti riescono a dare origine a una lucida e solenne danza del tempo che ci suggerisce quanto l’agire umano possa essere condizionato dallo scorrere, più o meno controllabile, degli eventi.

10 luglio - 5 settembre 2010