Henri Cartier-Bresson. In America

HENRI CARTIER-BRESSON. IN AMERICA

Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art

Dal 16 giugno all'11 novembre 2018

a cura di Maurizio Vanni

 
 
Dal 16 giugno all’11 novembre 2018 il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art accende i riflettori sulla mostra fotografica “Henri Cartier-Bresson. In America”,  a cura di Maurizio Vanni, organizzata in collaborazione con Magnum Photos e Fondation Henri Cartier-Bresson con il supporto di MVIVA.
 
L’esposizione, che si compone di 101 immagini in bianco e nero, riunisce gli scatti che il fotografo parigino – fondatore della Magnum Photos insieme a Robert Capa, George Rodger, David ‘Chim’ Seymour e William Vandivert – realizzò negli Stati Uniti a partire dalla metà degli anni Trenta, quando visitò per la prima volta il Paese, fino alla fine degli anni Sessanta. Questi lavori sono riusciti a catturare la realtà e l’essenza della vita americana di allora, mostrando in particolare la diversità della ricca società americana.
 
“Cartier-Bresson – sottolinea il curatore Maurizio Vanni – posa il suo sguardo sulla società dei consumi per eccellenza e sul suo mondo effimero frapponendo la sua arte senza tempo, durevole e solida alla fragilità e fugacità di una comunità che ha smarrito il senso vero dell’esistenza. La rincorsa di un modello di vita utopico, votato all’eccesso, al sogno, alla grandezza, alla rottura delle convenzioni, alla tecnologia  risulta essere più vicino alla fiction che alla realtà, che si manifesta così in tutta la sua banalità, disperazione e crudezza”.
 
“C’era un sacco di sfarzo in America negli anni Sessanta e Settanta, sì e negli anni Quaranta, l’era delle immagini – scrive Arthur Miller –, ma chiaramente Cartier-Bresson cercava di metterselo alle spalle per arrivare alla sostanza della società americana. E dal momento che la sua è fondamentalmente una visione tragica, ha reagito con maggiore sensibilità a ciò che in America ha visto come correlato al suo decadimento, al suo dolore”. Il paesaggio americano passa in secondo piano ed esce rafforzato l’elemento umano, il valore delle persone e dei loro gesti.
 

Note biografiche:

Francia, 1908-2004

1908 Nato a Chanteloup, Seine-et-Marne, Henri Cartier-Bresson ha sviluppato precocemente una forte fascinazione per la pittura, in particolare per il Surrealismo. 

Nel 1932, dopo aver trascorso un anno in Costa d’Avorio, scoprì la Leica – la macchina fotografica che sceglierà di utilizzare da quel momento – e scaturì in lui la passione per la fotografia che lo accompagnerà per tutta la vita. 

Nel 1933 tenne la sua prima mostra alla Julien Levy Gallery di New York. Successivamente realizzò dei film con il regista Jean Renoir.

Fatto prigioniero di guerra nel 1940, riuscì a scappare al terzo tentativo di fuga nel 1943 e successivamente si unì ad un’organizzazione clandestina per assistere prigionieri e fuggiaschi. 

Nel 1945 fotografò la liberazione di Parigi assieme ad un gruppo di giornalisti professionisti e in seguito diresse il documentario Le Retour (Il Ritorno).

Nel 1947, con Robert Capa, George Rodger, David ‘Chim’ Seymour e William Vandivert, fondò la Magnum Photos.

Dopo tre anni trascorsi a viaggiare in Oriente, tornò in Europa nel 1952 dove pubblicò il suo primo libro, Images à la Sauvette (pubblicato in lingua inglese con il titolo The Decisive Moment). Ha spiegato il suo approccio alla fotografia in questi termini: “Per me la macchina fotografica è un quaderno degli schizzi, uno strumento di intuizione e spontaneità, il padrone dell’istante che, in termini visivi, interroga e decide nello stesso momento. È attraverso l’economia di mezzi che si arriva alla semplicità dell’espressione.” 

Dal 1968 iniziò a ridurre gradualmente la sua attività fotografica scegliendo di  dedicarsi al disegno e alla pittura.

Nel 2003 creò a Parigi, con la moglie e la figlia, la Fondation Henri Cartier-Bresson, allo scopo di tutelare il suo lavoro. Cartier-Bresson ha ricevuto uno straordinario numero di premi, riconoscimenti e dottorati onorari. 

È morto nella sua casa in Provenza, il 3 agosto 2004, poche settimane prima del suo novantaseiesimo compleanno.



HENRI CARTIER-BRESSON. IN AMERICA

Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art, Lucca
16 giugno - 11 novembre 2018
a cura di Maurizio Vanni

Per info:
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca tel. +39 0583 492180
www.luccamuseum.com | info@luccamuseum.com

Orario mostra:
Da martedì a domenica ore 10-19
Chiuso il lunedì

Biglietti: intero 9 €; ridotto 7 €

Inaugurazione: 15 giugno ore 17,30 (su invito)

Organizzazione: Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
In collaborazione con: Henri Cartier-Bresson Fondation, Magnum Photos, MVIVA
Con il patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Lucca, Opera delle Mura, Camera di Commercio di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato Imprese Lucca
Con il supporto di: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Gesam Gas+Luce.
 
Ufficio Stampa
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