Silvio Natali. Essenza del quotidiano

Silvio Natali. Essenza del quotidiano

Lu.C.C.A. Lounge & Underground

Dal 1 Maggio al 3 Giugno 2018

 
Nell'indagare il mondo che ci circonda non dovremmo avere altro interesse se non quello di provare ad accedere all'essenza della natura, ad andare oltre al dato visibile alla ricerca dell'essenza del Tutto. Colui che nella rappresentazione artistica pone un'eccessiva attenzione al vero, commette l'errore di esaltare il solo senso della vista a svantaggio di azioni più complete e universali come quelle del sentire e del percepire.
 
Silvio Natali è consapevole che ogni sensazione è legata al desiderio di porre in armonia le proprietà immateriali di un paesaggio o di forme con l'idea che noi abbiamo di esse. Se questa aspirazione è abbinata ad asimmetrie volumetriche, a cromie fantastiche, a un improbabile equilibrio tra colori caldi e freddi e a una intraprendente istintività, possiamo  considerare il suo lavoro come un mosaico le cui tessere possono essere definite “coscienti illusioni”.
 
I dipinti di Natali tendono ad assumere un'essenza ideale proprio laddove violano ciò che riteniamo reale, uscendo dagli schemi del probabile per entrare in una dimensione metafisica prossima a quella del lucido sogno. L'artista marchigiano vuole distinguere il sentimento del piacere da quello della conoscenza profonda attraverso un compiacimento più estatico che estetico, sublimato in occasione di una rappresentazione che non vuole essere definita “realismo”. Ogni sua opera si propone come una totalità indivisibile, pur prendendo consistenza nell'accostamento di volumi segnici o cromatici, alla quale non possiamo assegnare alcuna giustificazione razionale visto che potrebbe non averne. La sfida del fruitore sta proprio nel cercare personali chiavi di accesso e di senso partendo da ciò che la sua mente considera ineludibile e rassicurante.
 
In alcuni suoi dipinti, il fondo si propone in modo talmente innaturale da fondersi con il resto della composizione: i cieli possono assumere le venature di un marmo pregiato, le pareti di un muro possono trasformarsi in quinte teatrali beckettiane, un campo di papaveri potrebbe essere percepito come il volo inverso e sublime di farfalle tropicali. Ne scaturiscono immagini realisticamente surreali nelle quali l'artista agisce con sviluppi impensabili, e talvolta illogici, ma davanti alle quali riusciamo a non meravigliarci più di tanto. Misteri del non visibile suggeriti da essenze del quotidiano.