Nam Hong

Nata e cresciuta in Corea (Degu), Nam Hong si è trasferita a vivere in Francia diversi anni fa.

Sorprendentemente l’arte di Nam Hong esprime si la sua passione per la vita sia la poesia della cenere.

Per capire la sua arte dobbiamo tornare alla sua infanzia, al mistero della sua famiglia e della morte della sua amata nonna che ha avuto un grande impatto sullo sviluppo del suo stile. L'arte di Nam Hong deriva dall'idea di sofferenza e coinvolge sia la vita che la morte, attraverso una sorta di infinito scontro tra passione e degrado. Al di là del fuoco e della cenere, è sempre stata una voce interiore a guidare Nam Hong nella sua esperienza artistica: una voce proveniente sia da una multi-millenaria e ricca tradizione sciamanica coreana che da tematiche contemporanee occidentali.

I dipinti, le installazioni e le performances di Nam Hong creano un ponte tra Oriente e Occidente. I suoni antichi dei tamburi durante le sue performances, il fuoco, la sovrapposizione degli oggetti e il collage, traducono in un linguaggio artistico contemporaneo la millenaria poesia della natura e la preoccupazione per le risorse naturali, con una delicata sensibilità ecologica di grande impatto.

I dipinti di Nam Hong rappresentano in maniera suggestiva come tutte le cose ruotano ciclicamente senza soluzione di continuità, e mostrano che la danza e la performance sono processi generatori del movimento di rotazione. Le immagini di farfalle che compaiono frequentemente nelle sue opere su tela, con la luce delle candele e frammenti di carta ridotti in cenere, intendono mostrare il ciclo di vita e morte, dall’origine all’esistenza fino all’estinzione.”

(Kim Young-ho)

23 novembre - 18 dicembre 2013