Elio De Luca. Amore. Cantico dei Cantici

Elio De Luca

Amore. Cantico dei Cantici

 

a cura di Maurizio Vanni

Dal 18 settembre al 14 ottobre

 

Inaugurazione e presentazione del catalogo
sabato 29 settembre 2018, ore 17:00

 

Lu.C.C.A. Lounge&Underground

 

Elio De Luca ha fatto dell’indipendenza, della coerenza segnica e cromatica, dello spirito di appartenenza ai valori morali, dell’introspezione, dell’indagine antropologica e dello studio dei fenomeni che caratterizzano le relazioni umane un mezzo per conoscere, conoscersi e mettere in condizione ogni fruitore dei suoi lavori di rileggere la natura attraverso processi cerebrali attivi e meditativi. Le sue opere sono, spesso, legate proprio ai pensieri di identità, etica, giustizia divina e presa di coscienza di fronte alle avversità, ma anche di lucida estasi di fronte a tutto ciò che coinvolge e stravolge, in accezione positiva, il nostro apparato sensoriale. In un momento come quello attuale dove il naturale può essere interpretato e indagato ad ogni latitudine e con qualunque strumento possibile, De Luca ci invita a recuperare la consapevolezza del passato, la forza delle proprie origini e di quelle tradizioni che completano e distinguono l’individuo nell’era della globalizzazione.

La lettura del Cantico e il tentativo di raffigurare i sentimenti e gli stati d’animo scaturiti dal poema d’amore più conosciuto, commentato e tradotto della storia non mi sorprende molto. Ciò che ha sempre incuriosito l’artista toscano è stata l’analisi del non visibile attraverso il visibile e il mistero che circonda questo componimento non poteva non conquistare la sua attenzione. Il Cantico dell’amore sull’amore ci è sopraggiunto dalla notte dei tempi e si porta dietro il significato che gli ha dato la Chiesa considerandolo opera ispirata a Dio: unico poema d’amore presente nell’Antico Testamento.

Elio De Luca parte da questo assunto, ma cerca anche di indagare le parole da nuove ottiche proponendo una costante ricerca di unire gli opposti: il divino con la materia, il sacro con la terrestrità, l’infinito con il finito, la luce celestiale con la consistenza dei corpi, dove il soprannaturale potrebbe trasformarsi nel filo rosso che lega tutte le cose del mondo. 


Note biografiche Elio De Luca

Da oltre quarant’anni sulla scena artistica nazionale, Elio De Luca, nato nel 1950 a Pietrapaola (Cosenza), si trasferisce giovanissimo a Prato, dove si diploma nel 1969 presso la Scuola d’Arte Leonardo da Vinci. Qui tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Muzzi nel 1972. Dal 1998, dopo l’antologica che il Comune di Prato gli ha dedicato in Palazzo Datini, la frequenza e l’importanza di rassegne, incarichi e riconoscimenti sono state sempre maggiori. Nel 2001 espone alla Galleria Arte Capital di Brescia, nel 2002 alla Galleria Comunale del Castello Aragonese di Taranto, nel 2003 al Palagio di Parte Guelfa e a Palazzo Panciatichi a Firenze. È del 2004 la mostra itinerante “Il palcoscenico dell’esistenza” presentata nel Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino e poi spostata in altre sedi. Nel 2005 realizza la personale “Mater Terrae” nella città di Matera ed è invitato ad esporre al M'ARS Contemporary Art Museum di Mosca. Nel 2006 lo troviamo al Foreign Art Museum di Riga, in Lettonia, mentre gli viene organizzata da ModenArte la personale presentata presso i Musei Civici della Città di Lecco e poi al Centro per l’Arte di Miami. Nello stesso anno è uno degli artisti selezionati per partecipare alla mostra “Rifiuti preziosi. Il Nouveau Réalisme e la cultura contemporanea”, tenutasi a Palazzo Strozzi a Firenze.

Nel 2007 è uno degli artisti selezionati per rappresentare l’Istituto di Cultura Italiana all’Artist Istanbul Art Fair e partecipa alla mostra “Artisti italiani contemporanei” a Boca Raton e a Santa Fé. De Luca realizza inoltre per la Chiesa di San Bartolomeo, presso il Monastero di Scampata di Figline Valdarno, il Crocifisso, due grandi pale laterali e una lunetta. Nel 2008 dipinge i nove pastelli ad olio di grandi dimensioni che accompagnano nei teatri italiani lo spettacolo musicale “Robin Hood” scritto da Beppe Dati. Nel 2009 la città di Poppi gli dedica un’antologica presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna. Nel 2010 espone al Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma e nel 2012 alla Dogana Veneta del Comune di Lazise. Nel 2014 realizza la doppia mostra “Donne e miti” per la Sala del Basolato del Comune di Fiesole e la Sala delle Colonne del Comune di Pontassieve. Dello stesso anno è l’esposizione presso lo Spazio Italia di Pechino dal titolo “Capriccio Italiano”, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata Italiana in Cina e con l’Istituto Italiano di Cultura a Pechino. Sono del 2016 le esposizioni a Città della Pieve, Barberino Val d’Elsa, Stigliano e Arezzo. Nel 2017 è invitato ad esporre una grande mostra dal titolo “Donna - Elogio delle virtù” al Palazzo Pretorio del Comune di Certaldo.

 


 
MOSTRA ELIO DE LUCA “AMORE. CANTICO DEI CANTICI”
a cura di Maurizio Vanni
Lu.C.C.A. Lounge&Underground
Dal 18 settembre al 14 ottobre 2018
orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì
Ingresso libero
 
Incontro con l’artista e presentazione libro sabato 29 settembre 2018 ore 17

_______

Per info:
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca
Tel. +39 0583 492180
 
Addetto Stampa Lu.C.C.A.
Michela Cicchinè
Mobile +39 339.2006519